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martedì 26 novembre 2013

........e tanto altro

MariaGiovanna Luini
Nel pomeriggio durante il mio giro su fb incontro un post interessante, molto interessante
 http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.mariagiovannaluini.it%2Fblog%2F2013%2F11%2F26%2Fparole-tirate-la-nella-mattina%2F&h=wAQEnFlmgAQFizrCHeDKnAEPTerEklpBPlEmdNRxnoI7oww&enc=AZPaTzhTtHQ-sPx3Ft_yjdcPL02x52API_kn_re4JVdVfqXWaY5vuLxxYHyAJ3DKp8-eBqq0gIJG8ZFVfsSOy8fP&s=1
Le pause – che pause non sono ma creano, loro sì che creano sul serio – sono cibo e vita, sono nutrimento per l’amore che poi si riesce a dare agli altri. Perché se non ami te stesso, prima, non sei capace di amare gli altri. Un po’ come quando ti arrivano i messaggi dei pazienti: sai che contengono più di quanto dicano, sai che la paura e l’angoscia e la rabbia e la speranza gonfiano le frasi, piazzano le virgole là dove hanno un significato tutto personale, ma non sempre hai voglia di tirare fuori l’angelica disponibilità a metterti da un lato per esprimere solo ciò che i pazienti vorrebbero da te. Non piace quello che sto dicendo? Non deve piacere per forza, ma è così. Riconosco uguali e pieni diritti a medici e pazienti, non ritengo che esista qualcuno che abbia più diritto degli altri e, per l’amore che provo per le persone in sé, non attribuisco a una malattia il potere di rendere intoccabile, saggio a priori, perfetto qualcuno. Chi mi conosce come medico sa come lavoro, e sa quanta passionalità ci sia in ogni gesto che compio: chi non lo sa decida in libertà se credermi o meno, adoro la relazione che si stabilisce nella mia parte di vita da medico. Ma adorare non significa abdicare a se stessi o farsi trascinare nella retorica cinguettante di una poetica della malattia che non mi appartiene, e che mi auguro non appartenga mai a voi che leggete. Se ne sentono, se ne leggono troppe e troppo grosse per accettare a mente ferma che chi si ammala diventi un essere che ha ragione a priori, oppure – viceversa – che chi si prende cura abbia specializzazione in chirurgia. Già sarebbe meraviglioso se avessimo tutti i nostri diritti riconosciuti in pieno, nelle nostre diversità e nella peculiarità di ciascuno, figuriamoci poi se ci mettessimo a stabilire una gerarchia di chi più merita rispetto agli 
altri......mariagiovanna luini. Subito a cosa penso.........a mio padre al rapporto che ha avuto lui con i medici che per leggerezza, per stanchezza, per caso lo hanno accompagnato alla morte........... Mi sono permessa di fare una domanda  e si è scatenato l'inferno..........
Raffaella Napoli ...non posso che condividere.....
Lorenza Caravelli come fa chi ti conosce a non sapere che detesti il telefono??
Manuela Cirioni Ho letto il tuo pezzo molto interessante sulla bacheca di Raffaella e vorrei farti una 
domanda.........liberissima di non rispondere perché ormai sono arrivata ad un vicolo talmente buio 
che non mi sorprende più nulla o forse è il contrario ed io non lo so.......partendo dal presupposto che 
nessuno ha più diritti di un altro e dal fatto che un medico forse, pur non investendosi delle malattie 
altrui altrimenti ci muore, un pochino di umanità dovrebbe averla, umanità e professionalità insieme direi, cosa fa un paziente che viene trattato come carne da macello per avere finanziamenti dalla Regione, viene operato solo per avere un intervento in più, tanto ha già 79 anni, peccato che sia sano,magari ci muore anche come conseguenza di un errore per troppa fretta,iniziavano le ferie invernali.....poi la neve si scioglie e non si scia più ....certo i finanziamenti mantengono il posto a medici, infermieri e C. Quindi sono un diritto dei medici......ma il diritto alla vita dove lo
mettiamo..........? Nessuno ha più diritti degli altri ma ci sono, secondo me, parere del tutto opinabile, diritti inviolabili e diritti che sono momentaneamente derogabili.......fra questi ultimi non credo ci sia il diritto alla vita! Grazie della pazienza....più sintetica di così non sono riuscita ad essere........
MariaGiovanna Luini Non hai capito niente del mio pezzo e - scusami - stai facendo facilissima 
retorica con la persona sbagliata. Dici che non ho umanità per ciò che ho scritto? Liberissima di pensarlo ma stai proprio sbagliando mira, e allora vai sbagliare mira su un'altra bacheca perché se alludi a me senza conoscermi non lo accetto. Non sai chi sono, non sai come faccio il medico, non sai chi ci sia nella mia vita e chi non ci sia più, non sai cosa io stessa abbia vissuto in prima persona: tutte queste ragioni fanno sì che il tuo intervento generico e retorico (lo ribadisco) sia un parlare al vento e - scusami - parlare al vento su argomenti serissimi come la salute e la malattia si può fare ma non qui. Saluti.
MariaGiovanna Luini PS: ribadisco e sottolineo di nuovo: NESSUNO ha più diritti degli altri, se i
diritti di ciascuno fossero rispettati IN PIENO non avremmo bisogno di doverlo dire.
MariaGiovanna Luini PPS: non venire a parlare di errori medici con me, ci ho messo la faccia perfino
con una sceneggiatura in "Crimini bianchi" che fu ostracizzato dai medici di mezza Italia. Se vuoi 
scambiare commenti con me ne sono felice, ma cerca di conoscermi prima.
Manuela Cirioni Scusa ma io volevo solo una risposta da te....niente di più ........ti ho premesso tutto quanto avevi detto tu....portandoti però anche un quesito su come si sente chi vede violato il diritto alla vita......era solo per portare anche la mia esperienza, io non sono abituata a giudicare tanto che pur avendo in mano prove e controprove cerco ancora un perché , e poi perché avrei dovuto giudicare te. Cavoli però sono scema a chiedere scusa sempre. Tu mi hai aggredita dopo che ho detto del tuo pezzo molto interessante, dopo che......... Ma rileggitelo il mio commento e se hai delle paturnie e uno perché ti fa una domanda con il cuore in mano tu lo tratti così.......sai quasi quasi che ora ti giudico si... Grazie della tua pazienza comunque. Buon lavoro.
Raffaella Napoli mi dispiace aver scatenato senza volere questa discussione....Manuela, la dott.ssa Luini ha dedicato la sua esistenza non solo alla medicina ma anche, e forse soprattutto, ai pazienti, al 
loro rapporto con il cancro e a rendere conprensibile a cho non ha strumenti propri il significato ed il 
peso della malattia. sul corpo e sull' anima......non voglio dire altro perché rischierei di sembrare 
anche io inutilmente retorica......ti consiglio però di leggere tutto quello che scrive.....
Manuela Cirioni Ma quale scatenato ...io ho solo fatto una domanda....se poi a chi ha un minimo di idea diversa da te si risponde così....non so più cosa pensare..........
Manuela Cirioni Io non ho messo in discussione niente di lei ho fra le mie pagine gradite la sua ma cavoli ho solo messo lì la mia esperienza niente di più..........
MariaGiovanna Luini cara Manuela, avrai anche riletto il tuo commento (come ho fatto io) e non esiste dubbio che senza conoscersi sia difficile cogliere toni e sfumature, ma ricordare a me che esistono i diritti dei pazienti significa davvero non conoscermi. E scusa ma credo moltissimo in quello che faccio, ci credo tanto da non accettare generalizzazioni. Se hai letto il mio pezzo hai visto che ho anche scritto che NON SI HA RAGIONE A PRIORI SE SI HA UNA SPECIALIZZAZIONE IN CHIRURGIA. Quindi si tratta di una non-ragione a priori bilaterale. Quanto alla suscettibilità... 
Sì, è vero, chi mi compare in bacheca e vuole puntualizzare con me che bisogna avere empatia e professionalità suscita reazioni di cui rivendico pieno diritto. Non so quale sia il tuo lavoro, ma qualunque sia non mi presenterei mai sulla tua bacheca richiamandoti a una professionalità e a un'empatia che non ho la minima idea se tu abbia o meno. Perché se leggo un pezzo tuo la prima cosa che mi viene in mente è che tu sia in buona fede senza che ti debba "tirare le orecchie" per mancanze che non hai mai commesso.
Manuela Cirioni Partendo dal presupposto che io non mi sia spiegata bene.......dove vedi scritto che richiamo te e non generalizzo ma casomai porto un caso particolare,ben preciso........sai una cosa positiva c'è in tutto questo.........la tua supponenza nel credere che la tua comprensione sia assolutamente quella esatta mi ha fatto decidere a prendere tutte le carte e a portarle ad un avvocato....pensa dopo 11mesi che non avevo fatto nulla mi ero solo arrovellata il cervello.Grazie e buona vita. Dr Manuela Cirioni












Tutto questo ha fatto scatenare le ire della Dottoressa Luini che prima mi blocca e poi, ovviamente non trovandomi (mi aveva bloccata), mi definisce Spam e troll imbranata.



Io non so se usa così ora ma, pur avendo ancora rispetto per tutto quanto ha fatto e fa la Dottoressa, mi sento molto dubbiosa sul suo concetto che sinteticamente mi pare di capire fosse ......nessuno e' 
più uguale di un altro.....mi pare che la supponenza imperi nelle sue parole .......... Eppure lei è questa:

mariagiovannaluini.it


A voi il seguito............