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venerdì 22 giugno 2012

22 giugno 2012


Voi direte....perchè Sri Lanka?????????????
Sri Lanka è stato per me davvero il paradiso...........questa rassegna di foto rappresenta la prima volta che ci sono andata nel 1987.....ho incontrato una pace quasi inquietante ma che mi ha aperto tante piccole fessure nel cuore che permettono alla luce di entrare.............ho trovato una tranquillità che mi ha portato a una propensione alla positività.....alla pace....a tenere bene a mente che si vive una volta sola.........quello che mi ha colpito di più sono stati......sarebbe scontato dire la gente,no è stata la loro dignità, il loro essere disponibili e caldi con tutti, i colori, i rumori e gli odori.....gli odori di spezie che volteggiano nell'aria che rende tutto così lento e dolce. Ho scritto queste poche parole per esprimere il mio sentimento verso quel Paese fantastico...........



Sri Lanka, il paradiso
Il momento in cui sono stata maggiormente in pace con me stessa
Quegli odori così caldi
Quei colori così avvolgenti
Quelle luci così soffuse
Quei silenzi così fragorosi
Quei visi, quegli occhi che ti guardano cercando risposte
Quei giardini maestosi e il verde delle distese del the.
Sri Lanka, l'isola splendente
dove ti perdi nei vicoli del cuore e della mente
Sri Lanka..........
M.C.





























































































































"Le acque erano bordate da una vegetazione di una bellezza senza pari: palme di tutti i tipi, masse di fiori scarlatti, le foglie ondeggianti dei banani. …

L’albero più comune era il suriya, i cui fiori abbondanti formavano spesso un tappeto giallo primula sui marciapiedi. ...

Nei bazar pittoreschi c’era sempre il frastuono rauco delle grida dei venditori e dei tenaci mercanteggiamenti delle donne che facevano la spesa. …

L’aria aveva l’odore pungente della frutta, delle spezie, del pesce secco, della carne, del sangue delle macellerie che scorreva nei anali di scolo aperti. Le strade erano piene di gente, vacche, capre, maiali, tra il continuo battito d’ali dei corvi alla ricerca di cibo." Shyam Selvadurai, I giardini di Ceylon























































































"Le acque erano bordate da una vegetazione di una bellezza senza pari: palme di tutti i tipi, masse di fiori scarlatti, le foglie ondeggianti dei banani. …
L’albero più comune era il suriya, i cui fiori abbondanti formavano spesso un tappeto giallo primula sui marciapiedi. ...
Nei bazar pittoreschi c’era sempre il frastuono rauco delle grida dei venditori e dei tenaci mercanteggiamenti delle donne che facevano la spesa. …
L’aria aveva l’odore pungente della frutta, delle spezie, del pesce secco, della carne, del sangue delle macellerie che scorreva nei canali di scolo aperti. Le strade erano piene di gente, vacche, capre, maiali, tra il continuo battito d’ali dei corvi alla ricerca di cibo." Shyam Selvadurai, I giardini di Ceylon


http://www.youtube.com/watch?v=t1Lx6dmbu1Y&feature=player_embedded

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