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martedì 28 maggio 2013

Vintage e Vintagerie.........................

Lo stile vintage è la mia grande passione, sia in riferimento ai gioielli che mi attraggono come calamita, sia in riferimento a tutto il resto: arredamento, abbigliamento, pubblicità, giochi.....
























Tutti pazzi per il Vintage

Forse non tutti sanno che la parola "vintage" deriva dal francese "L'age du vin" (L'annata del vino), dal momento che viene pronunciata all'inglese in maniera non corretta: quindi la parola vintage sta a significare "d'annata".
Ad ogni modo per "vintage" si intende qualsiasi oggetto o prodotto appartenente al passato, datato almeno 20 anni precedenti al momento attuale: gli oggetti cosidetti Vintage, oggi stanno conoscendo un boom esagerato, sono considerati oggetti di culto per ragioni legate al costume ed alla cultura.
Ma "vintage" non vuol dire semplicisticamente "vecchio", in quanto il suo valore è legato a caratteristiche come l'irreperibilità o il fatto di non poter essere riprodotto allo stesso modo nell'epoca moderna: quindi non basta avere un abito od un oggetto usato per poterlo definire vintage.
Rispetto a qualche anno fa, oggi il settore della moda vintage è in grandissima crescita, vuoi per ragioni legate alla moda stessa, vuoi per ragioni legate al risparmio: ormai è impensabile non trovare una bancarella "dell'usato di qualità" persino nei mercatini.
Stanno nascendo Associazioni di veri e propri estimatori, Fiere, Esposizioni, Shoroom, Locali e Wine Bar, etc.
Tra i primi fondatori di questa moda ricordiamo Angelo Caroli e Mario Gulmanelli, che hanno creato "A.N.G.E.L.O", divenuto ormai uno storico “vintage palace” italiano (http://www.angelo.it/) a Lugo di Romagna: il negozio è un vero e proprio paradiso del vintage, dove è possibile guardare, toccare e rovistare fra pezzi unici che raccontano la storia del costume dei tempi passati.
Da non perdere è anche lo shoroom milanese EvaPop a Milano (http://www.evapop.it/), e la fiera "Fashion Vintage Show", organizzata in autunno ed in primavera presso il Castello di Belgioioso a Pavia (http://www.belgioioso.it/).
A Roma c'è l'organizzazione LeSorelle, che propone spesso eventi in stile Vintage (http://www.lesorelle.org/sito.html).
Redattore Alessia Demofonti
Da GlamourAge















.........e poi c'è la nostra reinterpretazione del vintage, una sorta di vintage contemporaneo, che io chiamerei la Vintagerie, la voglia di Vintage.....con prodotti che, pur facendo a mio parere l'effetto vintage, sono attuali...............e di questi ce n'è una grande quantità in circolazione....l'importante, a mio giudizio, è dare un significato ad ognuno dei lavori, è che dietro le creazioni ci sia un perchè e che quel perchè venga cercato, anche se poi diverso da quello dato da chi ha creato l'oggetto, anche da chi lo osserva......non serve a niente il "bellooooooo" insomma, serve il vederci qualcosa, serve che ti ispiri qualche sensazione, serve che chi osserva voglia cercarci qualcosa.......................serve forse un po' di rimpianto per il passato, le opere fatte con le mani un po' rovinate...................e le unghie anche un po' rotte...........
La ricerca dei materiali diventa una delle priorità......più somiglianti possibili a quelli "di una volta", anche ovviamente nella qualità.............Risulta difficile la scelta dei materiali quando si tratta di usare resine ed eventualmente lucite che con le sue sfumature , se la scelta è oculata, rende l'oggetto raffinato e sobrio.
L'uso di perle, anche se non vere, è  abbondantissimo.....danno luce e rendono fine il gioiello.
“La moda passa, lo stile resta”, diceva mademoiselle Coco. Ed è proprio la ricerca dello stile a farci ricercare pezzi unici, pezzetti di passato, aggiungendo pizzi e merletti ai gioielli, strass, luccichii 

improbabili, avventati ma portati con sobrietà. Diventa una sorta di storia del costume, possedere un vintage sarebbe il massimo, creare qualcosa il più vicino possibile senza copiare..............beh un bell'obiettivo.
È un po’ come ritornare all’infanzia quando si frugava nel portagioie della nonna o delle zia e, davanti lo specchio, si immaginava di indossare vestiti sofisticati e gioielli che risplendevano sotto la luce. Ebbene sì, i bijoux rinnovano l’incanto provato di fronte alle cose antiche e, grazie alla loro magia, permettono a chi li veste di viaggiare da un decennio all’altro: una fascia gioiello per assomigliare a una ballerina di charleston anni ‘20, un fermaglio-diadema per essere una sofisticata ragazza anni ’30, una collana di perle lunghissima come una lussuosa signora anni ’40 e orecchini chandelier per risplendere come le dive anni ’50.






                                                                      











































































































   









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